Vilipendio alla religione islamica. Con questa accusa Oriana Fallaci andrà a giudizio, per citazione diretta del pm di Bergamo Maria Cristina Rota a causa di alcune frasi contenute nel suo libro ‘La forza della ragione’. Non si sa ancora quando si aprirà il processo perchè la data non è ancora stata fissata. Si sa invece che si terrà davanti a un giudice monocratico.
A portare la Fallaci davanti al giudice è stato il presidente dell’Unione Musulmani d’Italia, Adel Smith: colui che definì il Crocefisso “un cadaverino inchiodato a due pezzetti di legno e lesivo dei bambini musulmani che frequentano le scuole italiane”, poco più di un anno fa, aveva presentato un esposto-querela per quelle che sono state ritenute espressioni “inequivocabilmente offensive nei confronti dell’Islam” contenute nel libro ‘La forza della ragione’, stampato nello stabilimento bergamasco delle Arti Grafiche. Per la Fallaci, l’Europa è diventata una provincia dell’Islam, peggio, una colonia dell’Islam. Posizione che è stata sempre apprezzata moltissimo dai leghisti i quali, proprio ieri, si sono inalberati contro un’iniziativa simbolica che si è tenuta a Prato in cui è stato riunito un consiglio comunale composto da extracomunitari con un sindaco cinese (”uno pseudosindaco con gli occhi a mandorla” ha scritto la Padania).
Scritto
mercoledì, 25 maggio 2005 alle 04:05
nella categoria
General.
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